“SALTARE LA CAVALLINA” E OMICIDIO DEL PENSIERO

Il colpo alla nuca non è bello. Ma il colpo al pensiero è peggio: quello si riesce almeno a criticarlo, questo no.

Questa frase con altre cento lo esemplifica, come esempio corrente di una Teoria generale e astratta.

Noi continuiamo a essere i servi contraddittori di queste cento frasi (di esse si occupa la giurisprudenza del Tribunale Freud).

La ricordo fin da bambino, quando le rispondevo – in compagnia con milioni di altri bambini – col silenzio del mutismo. Segnalo questa distinzione tra silenzio e mutismo, di cui tutti hanno esperienza, benché nella rimozione ossia per angoscia.

É una frase con cui una madre descrive ai figli il padre (o il nonno: ho un ricordo personale) sospettato di infedeltà coniugale.

Ma essa non è giudizio benché sfavorevole, bensì Teoria perfino tollerante, “Si sa, gli uomini…!” (è l’intolleranza di una certa “tolleranza”): la Teoria che “Gli uomini ‘saltano la cavallina’ ”. Noto la forma (pseudo)scientifica.

É una Teoria irresistibile proprio con la forza della sua forma di banalità linguistica, banalmente irridente e offensiva (il padre idiota risponde con frasi compagne del tipo “Si sa, le donne…!”).

A fronte di essa, la mente di figlio o figlia cede, non riesce neppure a pensarla, ma le si adegua inibitoriamente e idiotamente con un’obbedienza più che militare. L’impotenza del pensiero è fatta.

É la Teoria del padre che si relaziona a una donna secondo i suoi bravi “istinti” dall’ombelico in giù, cui corisponde la distinzione dantesca “dalla cintola in su”. L’ostilità universale di questa distinzione alto/basso – cui si applica la quintessenza della critica freudiana – continua a non apparire nella sua ovvietà.

Nella frase la madre stessa si configura come “cavallina” – banalizza, irride e offende anche se stessa -, salvo rivendicare di essere l’unica legittima, ossia l’errore plurimillenario.

Frasi come questa operano la distruzione (Zerstőrung) del complesso edipico, in cui c’è stima intellettuale per il padre nel suo sesso. Anni fa proponevo la frase: “Mia madre mi ha fatto dispiacere mio padre”, ma sapendo che è perché un padre non le ha fatto piacere nell’onore.

Si provi ora a rivisitare le dottrine morali ufficiali di tutti i secoli, per distinguere quelle che non nutrono la Teoria dell’uomo che “salta la cavallina”. Ce n’è una che si salva?

14 ottobre 2006

 

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