(NON) CREDO IN FREUD

Domenica 8 ottobre 2006
in anno 150 post Freud natum

 

Lettura di:

S. Freud
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Io non credo in Freud.
(devo ciò che scrivo a una recente conversazione con Glauco Genga e Maria Gabriella Pediconi).
Fin dai primi tempi, un secolo fa, gli psicoanalisti credono in Freud. Io no.
I miscredenti in Freud non sono diversi: è sempre questione di credenza.
Credano in quello che vogliono, Allah Mosè Cristo o la Madonna, o non credano affatto: purché capiscano che l’unico in cui non credere è proprio Freud.
Freud o ha ragione o ha torto: è una questione di sapere non di fede.
Gli psicoanalisti hanno messo la fede proprio nell’unico caso in cui non se ne parla neppure.
Io ho il suo stesso pensiero – non dico affatto la stessa Teoria -, e i suoi stessi dati d’esperienza (da decenni), e per questo sono freudiano. Non pascalianamente per scommessa. Ancora più dopo tanti anni con J. Lacan.
Abbiamo l’opportunità di cogliere l’essenza del fideismo proprio nel fenomeno del credere in Freud da parte di persone che in maggioranza non hanno altre credenze.
La storia della psicoanalisi è davvero curiosa: ha messo il credere al posto del sapere.

Anno dedicato al Tribunale Freud.

8 ottobre 2006

 

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