DENG XIAOPING: “ARRICCHITEVI!”

“Arricchitevi!”: la nuova parola d’ordine del 1989 per 1.300.000.000 persone, e tutti gli altri.

Ma l’inventario della ricchezza non è ancora stato fatto.

Riserverebbe delle sorprese, anzitutto per la scoperta che esso contiene delle censure. Occorre interpolarlo con la reintegrazione dei fattori esiliati (siamo degli esuli in casa nostra).

Resta vero che “il fattore economico è quello in ultima analisi determinante” (K. Marx), ma le relazioni tra i fattori restano oscure in conseguenza della censura.

Ritengo conseguenza della censura lo schema verticale, o gerarchico, del marxismo: base o struttura/sovrastruttura ideologica.

Uno dei mezzi della censura è la separazione. La più nota è quella tra affari e amore. Ce ne sono altre: tra economia e cultura, tra diritto e economia, tra morale e diritto.

Quest’ultima istupidisce, ponendo sotto cattiva luce il profitto (in tutto il suo inventario).

Quanto all’amore, i disastri della sua confusione con l’innamoramento sono tra le cause della diseconomia mondiale: la depressione economica è composta anche dalla depressione psichica di massa. La povertà psichica (detta anche “narcisismo”) è povertà e basta.

Tra i massimo fattori c’è la lingua o linguaggio: se uno prendesse seriamente, estensivamente, alla lettera, la frase “Bada a come parli!”, diventerebbe ricco. Quasi tutti parliamo provinciale, o dialettale (le patologie, osservava Freud, sono dialetti).

Lo stesso compagno Stalin sarebbe d’accordo: infatti proprio lui ha scritto un libro per sostenere che la lingua non è una sovrastruttura ideologica.

La guarigione psicoanalitica rientra nell’ “arricchitevi!”

Noi cristiani parliamo di “economia della salvezza”: se in essa “economia” non ha significato univoco, non c’è salvezza.

Proviamo a concepire che la medesima parola d’ordine la dica il Papa (per esempio commentando la celebre severa frase: “A chi ha sarà dato, a chi non ha sarà tolto anche quello che ha”).

13 Settembre 2006

 

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