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Mia
cara Lou …:
ma
no!, a parlarle così era Freud:
ora, è
ben vero che Freud vive in me, ma altro è l’identità, altro
l’identificazione, insomma di lui ho preso il pensiero non
un oggetto da sostituire al mio pensiero mortificandolo.
Lou
A.-S. mi ha fatto compagnia, in altri anni, a un proposito
in cui ritenevo di essere isolato:
ossia
non soltanto nel giudicare un grave errore il collegare
all’uomo una misura di animale, ma anche nel giudicare folle
che proprio i cristiani si fossero fanaticamente sottomessi
a questa idea greca da mente-capti.
Scrive
Lou A.-S. che Gesù si “contrappone alla concezione
filosofica [greca] dell’uomo come animal rationale
fatta propria dalla patristica e, successivamente, dalla
dogmatica cristiana e cattolica in particolare.
In verità, per l’ebraismo l’uomo non è un animale in quanto,
nel racconto della creazione, Dio crea l’uomo non solo in un
giorno diverso rispetto a quello in cui crea gli animali, ma
lo crea ‘a sua immagine e somiglianza’ ”:
posso
solo commentare “Brava!, mia cara Lou”.
Nel dirlo io non ho neppure bisogno della Bibbia, mi
basta, come a Freud, l’osservazione unita a un tocco di
inferenza.
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