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La
sovranità, la voce in capitolo, non è qualcosa che si
acquisisce ma solo che si perde, quando si acquistano per
malocchio due Idee o Teorie:
il
primo posto nell’abdicazione lo riconosco all’Idea fanatica
di paura della morte, componente la più generale Teoria
dell’istinto, al secondo all’Idea fanatica di istinto
sessuale.
Nella
mia storia nessuno ha mai potuto prevalere su di me - ni
dieu, ni César, ni tribun - fino
all’insediarsi in me di quei due
tarocchi-fanatismi-sovrani-padroni (J. Lacan li chiamava
signifiant-maître).
I
tempi del sonetto di Belli sono tornati, li vedo in piazza o
nei talk-show quando si piange da precari o disoccupati, o
si fa la ruota da black-bloc o da indignados, e il romanesco
di Belli vale come lingua universale. |