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Oggi
riposo.
Non mi
proibisco però di osservare con piacere che anche in
articoli recenti ho tenuto il filo, sempre un unico filo su
un unico piano:
ossia
che alterno sempre, e talvolta condenso, commenti (mai
interpretazione-ermeneutica) senza famiglia cioè senza
limiti neppure disciplinari:
è
stato Freud a inaugurare questo filo su piano, pensiero
animante senz’anima.
Conoscete il romanzo ottocentesco Senza famiglia di
Hector Malot?:
non ho
nulla contro la famiglia (da qualche parte bisogna pur
cominciare, un primo sportello è conveniente averlo), ma non
è la mia archè, né il mio approdo né la mia
dimensione.
Poiché riposo non do seguito a queste poche righe. |