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Spesso
“ci lavoriamo” i bambini come in gergo pugilistico si dice
“lavorare ai fianchi”:
ci
sono bambini che perdono ai punti (nevrosi, vedi Il
piccolo Hans), altri finiscono precocemente k o.
Ce li
lavoriamo colpendoli nell’orgoglio, intendo diffamando il
legittimo orgoglio che è semplicemente un mite giudizio
tecnico di lavoro ben fatto:
ne
avrebbe ben d’onde il bambino di due anni perché, come
ripeto a ogni svolta di strada, a questa età ha già superato
Mozart due volte, il quale a sua volta non ha fatto che
lavorare.
L’orgoglio è per avere coltivato il giardino, secondo
l’indimenticabile slogan economico-politico di Voltaire.
La
superbia è quella nel “narcisismo” in quanto questo è
definito dal non lavorare, di testa per cominciare ossia
imprendere:
l’innamoramento è il narcisismo non ancora schizofrenico:
zero
amore, perché questo come il giardino è fatto di lavoro,
cura.
P S
Un
caso particolare di superbia o “narcisismo”:
l’intollerante non lavora, di testa anzitutto. |