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Benché
rapido quanto ai tempi storici (lenti), sono stato un uomo
lento che preferirebbe il tic-tac temporale, cioè la
presenza puntuale all’appuntamento:
ma
almeno ho dedicato la mia vita (compio settant’anni) a far
sì che la mia ontogenesi ricapitoli e perfino anticipi la
filogenesi, iperlentissima.
Rammento ciò che ho già ripetuto:
che
l’ideologia del progresso, che vorrei ci fosse, si infrange
contro la costatazione che siamo sempre all’uomo vecchio:
1° la
Teoria dell’istinto o dell’uomo-animale (in particolare la
stupida e penosa Teoria dell’istinto sessuale), 2° la Teoria
dell’amore come innamoramento, 3° la Teoria ontologica, 4°
la Teoria religiosa (cristianesimo come religione, senso
come religioso).
A
volte mi rimprovero la lentezza (che mi ha anche procurato
inconvenienti), compensata però dall’essere pervenuto al
principio della mappa (il Pensiero di natura) prima
di disegnarne, anche quotidianamente (Think!
anzitutto), la varia geografia politica in ogni argomento (semper
condenda).
All’individuazione dei quattro capitoli dell’uomo vecchio,
di cui sono specialmente soddisfatto, sono pervenuto solo
pochi anni fa, con conseguenze molto estese e illimitate
come si vede da Think!, in cui riesco a coniugare
orgoglio e modestia:
il che
auguro a tutti, è un felice coniugio di cui molti bambini
sono capaci.
Mi
piace avere soddisfatto il desiderio tardivo di essere un
lavoratore o produttore, smettendola con il vizio (costoso e
infruttuoso) di fare il maestro o il capo:
la
Società Amici del Pensiero è una Società di produttori,
cantina sociale di vinificatori individuali:
è un
paragone che apprendevo parecchi anni fa, quando avevo una
casa a Manarola delle Cinque Terre.
P S
Non
penso che la filogenesi diventerà svelta come la mia lenta
ontogenesi, semmai ci sono indizi di peggioramento:
penso
che la soluzione sia quella dantesca del “non ragioniam di
lor, ma guarda e passa” (Inf. III, 51), evitando scontri
inutili quando non dannosi e aggravanti:
non
tutti gli analizzandi ci arrivano, e si perdono a ragionar
di lor cioè la fissazione critica, quando non il ritorno al
disordine costituito. |