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martedì 11 ottobre 2011


Un avviso urgente
 

     L’indirizzo di posta elettronica sul quale ricevo le domande di affiliazione alla “Società Amici del Pensiero” è inservibile:

     Prego di riindirizzarmi le domande a:

giacomob.contri@gmail.com

     GBC


L’ANIMA E LA VELA
 

     L’anima è la grande truffa del grande Truffatore, Platone.

 

     Non c’è anima, c’è animazione.

 

     I professorini spiegano, credendo di dire gran cosa, che questa parola viene da ànemos, vento:

     non si rendono conto di che cosa hanno detto.

 

     Ben venga l’ànemos, da velista non desidero altro, e lo prendo reale com’è:

     io che sono senz’anima dispongo realmente la mia vela affinché prenda il vento, è questo a mettermi in moto, eccitarmi (non causarmi):

     cominciamo a essere in due, io che ci metto la testa, e l’anima del vento.

 

     Incontro molte anime o eccitamenti o anche vocazioni (non destini).

 

     E’ a proposito di Steve Jobs che ho appena riparlato del bambino-Mozart:

     a partire da neonato il bambino ci mette la testa per prendere il vento della lingua che ci mettono altri:

     e in breve tempo l’ha preso così bene che non solo è diventato un eccellente velista, ma è anche diventato vento per altre vele:

     ma in futuro farà bene a vigilare, e a fare società solo con velisti o aspiranti tali.

 

     Qualsiasi cosa Steve Jobs abbia fatto, non ha superato il bambino di due anni:

     ma non è un limite, il bambino è insuperabile, ha la marcia non la misteriosa “marcia in più”.

 

     La patogenesi da trauma platonico dura da due millenni e mezzo, e sembra non esserci cura anzi c’è aggravamento:

     la patologia parte da Platone (Idea sostituto del pensiero) e vi ritorna peggiorata (purificata).