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Vale
ciò che ne ho scritto ieri:
un
bambino, non “genio”, “guru”, “visionario”, “pifferaio
magico globale”, “ingegnere dei nostri sogni” e altre
sconcezze:
anche
lui ha aperto un Canale di Panama, un impossibile fatto
reale (vedi Speranza, e il buon impossibile,
giovedì 6 ottobre).
E’ il
Canale di Freud a incontrare ancora ogni resistenza.
Sulla
morte sottoscrivo ciò che ha detto Jobs, con la conseguenza
che mi seccherebbe se qualcuno piangesse la mia morte:
lui ha
detto “La morte è la migliore invenzione della vita”, e
proprio lui che di invenzione si intendeva.
E’ una
verità di cui il cristianesimo ha perso l’occasione, tra le
tante che ha perso.
E’
l’occasione per la prima e più sensata nonché pratica delle
domande:
se
quell’artefatto che siamo e chiamiamo “uomo”, uomo e donna,
valga la nostra passione o desiderio:
tanto
da avere voglia che duri in saecula saeculorum, se
mai se ne presentasse l’opportunità.
La
passione di Gesù non è affatto la via crucis, botte e
chiodi, bensì l’uomo stesso, tanto da volere diventarlo e
coltivarsi tale, intendo motricità-sensibilità-pensiero:
tutti
i cristiani recitano il Credo, ma nessuno pensa
che, se le cose stanno così, allora il
suddetto esiste allo stato di motricità-sensibilità-pensiero:
sembrerebbe ma non è vero niente come diciamo da secoli
(Barocco). |