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[In
penuria di tempo dovrò essere più telegrafico del solito.]
Questo
articolo è preceduto da Voglia di Sant’Uffizio,
sabato-domenica 24-25 settembre (intendevo un Sant’Uffizio
disarmato e animato dal gusto cartesiano per le idee chiare
e distinte), e La scienza del buon senso, venerdì 30
settembre.
Diversi anni fa sono ripartito da tale gusto cartesiano, a
fronte di una duplice palude, in psicoanalisi e
cristianesimo:
ho
avuto cura della loro duplice bonifica per salvaguardia
personale anzitutto:
ho poi
trovato interessante il fatto di avere iniziato dalla prima.
In
ambedue i casi la palude era quella dell’occultismo,
chiamato da Freud “la nera marea”:
oggi
nella psicoanalisi l’occultismo si è accresciuto con la
crescente sostituzione dell’emozione all’affetto, che poi è
la stessa cosa della scissione dell’affetto dal pensiero,
una scissione in cui Freud ha precocemente ravvisato la
fonte della patologia (nella salute l’affetto è
intellettuale, ossia il pensiero è vita integrale, non
pensiero sulla vita);
oggi
nel cristianesimo l’occultismo si è accresciuto nella palude
del Mistero.
(da sviluppare) |