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Come
sempre non si è dato retta alle proprie fonti, in questo
caso a proposito della Geenna o Gehenna come il vero
Inferno:
era la
discarica di Gerusalemme.
La
nostra civiltà è invasa come Napoli dalla spazzatura, ma qui
si tratta della spazzatura degli Ideali,
come Il Bene, Il Bello, Il Vero, La Giustizia, L’Amore, La
Donna, La Madre:
poi
facciamo di tutto per riciclarla in nuove riforme del mondo,
e guarda come siamo ridotti.
E’ per
un Ideale che si ammazza e ci si fa ammazzare, tutte cose
per cui andiamo … pazzi.
Gli
Ideali sono altrettanti furti al regime dell’appuntamento,
che è l’integrazione di economia e diritto (tradizionalmente
quanto modernamente dis-integrati).
Nell’Inferno - non quello sadico medioevale - di una tale
discarica, la pena sarà la medesima che è prodotta
dall’Ideale, l’angoscia:
anzitutto dall’Ideale “L’Amore” - l’amore corrotto come
ideale -, il minaccioso ricatto dell’umanità:
poi ci
si avvita, e si cerca sedazione nell’Ideale, come nelle
braccia della Madre, Ideale anch’essa:
è un
ricatto di stampo mafioso.
Se esisterà una nuova terra (basta con Cielo-e-Terra)
in cui saremo salvi cioè con la testa a posto, porteremo le
scolaresche al Museo degli Ideali, per mostrare da che cosa
ci siamo salvati (non Egitto o Babilonia ma Atene).
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