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Mi
piace pensare questa donna in continuità con le tre di ieri,
essendo stato Antonello così toccato dalla pittura fiamminga
nel secolo di van Eyck e van der Weyden.
Per
Don Giovanni una donna è:
“pur
che porti la gonnella”,
e
sappiamo che la “gonnella” designa una “fissa”, quella di
individui sessualmente coatti sotto pretesto della
natura-istinto (che vi abbiano rinunciato “castamente” non
cambia nulla della coazione);
inoltre può anche celare un sesso maschile (conosco
omosessuali che hanno rinunciato “castamente”, o anche
pedofili casti);
per me
una donna è:
“pur
che porti un libro”,
ossia
pensiero, il che ne lascia libero il sesso come tutto il
resto:
la
vecchia “libertà sessuale” moderna era una favola, essendo
una libertà di coatti né più né meno che in tutta la
tradizione “virtuosa”:
non si
diventa liberi perché ci si butta dall’altra parte (questa
demarcazione è come tale ossessiva, e infatti per
l’ossessivo, poi paranoico, la donna è l’altra parte).
P S
Non ho
mai nascosto la mia simpatia per Pio IX, indipendentemente
dai suoi abiti reazionari:
in
questo caso per avere voluto il dogma detto “Immacolata
concezione” (1854):
il cui
testo (che nessuno ha letto) lascia libero il sesso per il
solo fatto di neppure menzionarlo, cioè senza in nulla
pre-giudicarlo:
come invece si fa da venti secoli, almeno. |