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“Trasfigurazione”?:
nessuno ha mai capito troppo bene che cosa possa
significare, malgrado inani sforzi teologici immaginari.
Non ci
si è riusciti in conseguenza della dura conservazione di uno
dei maggiori errori intellettuali dell’uomo vecchio, che è
un’idea anzi Idea:
questa
Idea come ogni altra è invincibile, si può solo lasciarla
perdere o, come si dice, mandarla … all’inferno o meglio
alla Geenna (spiegherò perché, comunque era una discarica):
le
Idee sono la spazzatura dell’umanità.
Si
tratta dell’Idea - bassa solo perché non c’è alto senza
basso - che nell’uomo ci sia dell’animale, o dell’istinto
(sessuale, alimentare), e qui arriva Freud.
Il cui
pensiero è riassumibile in pochissime parole, una frase
semplice, e senza usare nessuna di quelle freudiane:
non
c’è animale umano (“razionale”, “politico”, “grazioso e
benigno”).
In
quella trasfigurazione della natura che è l’uomo stesso -
genitus non factus, distinzione del Credo che
trasferisco in terra -, anatomia e funzioni del corpo sono
trasfigurate rispetto alla pura o frigida natura:
quando
necessario la psicopatologia, vistosamente isteria e
anoressia ma anche sadismo e masochismo, conserva
dolorosamente questa verità:
non
c’è bestia feroce nella ferocia umana, né bestia libidinosa
nello stupro o nella pedofilia.
Non-animale significa un corpo non già dotato di leggi
naturali per il suo moto:
“pensiero” - o, perché no?, “spirito” - è il nome dell’ingegnarsi,
o arrangiarsi cioè darsi un ordine, per conferirgli leggi
che siano soddisfacenti cioè concludenti.
La
soddisfazione è quella designata dalla Bibbia, là dove dice
che Dio dopo avere creato “vide che era buono” (la
soddisfazione è del pensiero):
ma di
lì a poco non è stato tanto soddisfatto dell’uomo:
dev’essere
per questo che, si dice, è come tale che ha ricominciato
tutto da capo.
Questo
ingegnarsi è autonomo nella fonte o Quelle (pensiero
con soggetto grammaticale o io, non algoritmo), mentre non
lo è nell’eccitamento o Drang, e nella materia o
provvisoriamente Objekt:
questi
tre articoli insieme con la meta o Ziel con-pongono
la legge non naturale né animale già detta da Freud
“pulsione”.
Se
esistesse un “paradiso” - questo paragone è una mia costante
-, in esso saremmo pulsionali come mai prima.
Ci sono poi gli scenari della trasfigurazione, che come
i destini della pulsione ne sono le patologie, né naturali
né animali anch’esse. |