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Nessuno crederà che parlo
seriamente, nulla a che vedere con lo scandalo:
non si tratta solo di cambiare
Governo, ma il pensiero stesso della politica:
il pensiero attuale trova in
questo Governo un correlato, non un’antitesi.
Almeno per questa volta
Berlusconi ha certamente detto la verità, tutta la verità,
nient’altro che la verità, quando ha detto:
“Voglio passare le giornate con
le mie bimbe: io faccio il primo ministro a tempo perso”:
questa frase è semplicemente
esatta, corrisponde punto per punto alla sua intera azione,
e nella sua esattezza è seria.
Evito pudicamente di commentare,
salvo osservare che non conosco un solo politico capace di
commentarla:
molta satira è stata fatta su B.,
senza però notare che egli stesso è una satira vivente della
politica:
non ho mai approvato che questo
piccoloborghese venisse paragonato agli Imperatori romani,
salvo che nell’episodio in cui Caligola ha fatto senatore il
suo cavallo:
B. ha accresciuto smisuratamente
la scuderia.
E’ stato detto “lussuria”, ma non
sono lusso alcune sgarzuole prostitute sagaci.
Non siamo all’altezza del
giudizio perché viviamo ancora nelle coppie
pubblico/privato, serio/frivolo, esteriore/interiore,
politica/cultura.
Abbiamo quello che meritiamo.
Il mio mestiere consiste nel
rintracciare la frase da cui è fatta la vita di un uomo, e
presto o tardi la trovo:
quella sopra riferita ne è
semplicemente un esempio, poi ce ne sono altre che stanno
all’opposizione (non un gran che).
Ma questo non è tutto il mio
mestiere, l’altra parte di esso sta nell’introdurre un’altra
frase, una gravitazione senza centralità, copernicanesimo
politico non più fatto della coppia collettivo/individuale.
Non amo la neutralità e per
questo non ho mai nascosto di avere sempre votato a
sinistra:
pur restando (su un punto)
marxista, e sapendo che la sinistra è contro Marx fino a
depennare il suo nome:
so di molti ex-comunisti - e solo B. gli fa la cortesia di
chiamarli “comunisti” - che di notte si svegliano agitati
per avere sognato Stalin, e hanno ragione perché sanno che
Stalin avrebbe deportato loro non la destra.
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