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Si
riprenda la Maddalena dell’articolo di sabato-domenica:
tale
articolo non è una confessione privata, è il mio primo
manifesto contributo esteso al Corso di questo anno, Il
Regime dell’appuntamento.
Ho
invitato più volte a fare l’analisi logica dell’espressione
“mi va” nella semplicità della sua complessità:
posto
l’andare di un corpo come l’andare di un chi che va in
proprio, esercito il giudizio di con-venienza del suo moto
con il mio:
è la
formula del consenso, implicante anche i sensi insieme alla
motricità, a un appuntamento d’affari:
basta
non essere troppo microcefali quanto alla categoria
“affari”, e nel Regime dell’appuntamento non ci sono
microaffari:
e non
si tratta di distinguere “affari amorosi” da altri che non
lo sono, bensì di chiamare “amore” l’illimitatezza della
categoria “affari”, e “sposa” una con cui condivido la
medesima illimitatezza.
Non
tutti gli appuntamenti sono con la Maddalena, nella loro
maggioranza la materia prevalente è politica, economica,
intellettuale, tuttavia riconosco il primato di quello con
la Maddalena per via della singolarità della differenza
sessuale, perché?
C’è
Regime sviluppato, o libero, dell’appuntamento quando non
c’è conventio ad excludendum,
ciò che diversi anni fa chiamavo assenza di obiezione di
principio ad alcunché (in assenza della suddetta
conventio l’esclusione è autoesclusione, la selezione è
autoselezione).
L’indifferenza o l’ostilità a quella differenza in-forma la
forma stessa del mio pensiero quanto ad ogni altro
excludendum:
e
senza che l’inclusione della differenza debba vedere la
comparsa di quel bizzarro “istinto” sessuale che poi è
l’astrazione imperativa o superegoica detta “sessual-ità”,
che io non ho così come non ho istinto per il mio amato e
contingente champagne (propongo questo paragone da vent’anni
ma con scarso successo):
è
tutto qui il primato universale riconosciuto da Freud alla
differenza sessuale.
Con la
Maddalena c’è indissolubilità ed è logicamente-laicamente
intelligibile un “sacramento”, a costo che non ne venga
celebrato nessuno in mancanza di partner:
solo
uno stupido divorzierebbe da lei:
in
questo caso il “peccato” sarebbe di specie intellettuale:
lo
sono tutti, compreso quello sessuale il primo dei quali è
l’esclusione della differenza sessuale dall’intelletto.
Si è
cominciato presto con i matronei, i ginecei, gli antroponei
(il Simposio platonico), cercando correzione nella
ridicola introduzione delle “quote rosa”:
la Maddalena si rotola dal ridere a pensarsi come la
quota rosa della mia vita (tanto varrebbe a luci rosse, per
le quali non spasimo).
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