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Le
Termopili avevano poca-nulla importanza:
sono
state presidiate solo per non lasciar passare i Persiani.
Lo
stesso vale per i sessi:
essi
vengono presidiati da tutti i discorsi
- non
solo quelli censori, ma anche il “libertinismo” e la
pornografia, basta che siano discorsi, tutte le morali
sessuali sono immorali -,
nel
solo scopo che non passino i Persiani:
ecco
quella “sopravvalutazione” dei sessi che è la sola
osservazione di Freud a loro riguardo.
Chi
sono i Persiani?:
si
tratta di un Persiano innumerevole:
è il
pensiero stesso preso nel suo titolare.
La
nostra Civiltà è conoscibile per difetto, ossia come
la Grecia risultante dal non avere fatto passare (o
dall’avere sconfitto) i Persiani:
con la
differenza che il persiani-pensiero era già cittadino, per
poi venire esiliato nella censura:
i
sessi sono conoscibili per eccesso, la sopravvalutazione
osservata da Freud, ossia come quelle Termopili che essi non
sono affatto ma che sono stati strategicamente forzati a
diventare per fermare il pensiero.
L’errore dei pittori sul Paradiso terrestre è stato quello
di dipingere Adamo e Eva nudi, pura natura, non
innocenza ma ingenuità da tavolo anatomico:
sul
quale nel primo anno di medicina ho visto la bella
diciottenne zingara nuda assassinata il giorno prima, una
Jane Doe prima di John Doe:
non
ero tanto poetico-sciocco quando scrivevo che Adamo e Eva la
sera vestivano l’abito da sera, e che la Civiltà è cambiata
con il passaggio alla foglia di fico identica nei due sessi,
ossia omo-sessuale e povera a un tempo.
Per i
sessi non è diverso che per l’acino d’uva:
la
percezione visiva di esso lo lascia nell’inesistenza fino
all’atto di pensiero che lo genera come materia prima il cui
prodotto finale è il vino, o lo champagne:
l’abito da sera è lo champagne dei sessi, potrà poi accadere
di goderne, con la sola differenza di non consumarli.
Siamo
dei cialtroni.
La
moralità riguarda solo l’intelletto. |