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giovedì 14 luglio 2011


SESSO, PERSIANI E CIALTRONI
 

     Le Termopili avevano poca-nulla importanza:

     sono state presidiate solo per non lasciar passare i Persiani.

 

     Lo stesso vale per i sessi:

     essi vengono presidiati da tutti i discorsi

     - non solo quelli censori, ma anche il “libertinismo” e la pornografia, basta che siano discorsi, tutte le morali sessuali sono immorali -,

     nel solo scopo che non passino i Persiani:

     ecco quella “sopravvalutazione” dei sessi che è la sola osservazione di Freud a loro riguardo.

 

     Chi sono i Persiani?:

     si tratta di un Persiano innumerevole:

     è il pensiero stesso preso nel suo titolare.

 

     La nostra Civiltà è conoscibile per difetto, ossia come la Grecia risultante dal non avere fatto passare (o dall’avere sconfitto) i Persiani:

     con la differenza che il persiani-pensiero era già cittadino, per poi venire esiliato nella censura:

     i sessi sono conoscibili per eccesso, la sopravvalutazione osservata da Freud, ossia come quelle Termopili che essi non sono affatto ma che sono stati strategicamente forzati a diventare per fermare il pensiero.

 

     L’errore dei pittori sul Paradiso terrestre è stato quello di dipingere Adamo e Eva nudi, pura natura, non innocenza ma ingenuità da tavolo anatomico:

     sul quale nel primo anno di medicina ho visto la bella diciottenne zingara nuda assassinata il giorno prima, una Jane Doe prima di John Doe:

     non ero tanto poetico-sciocco quando scrivevo che Adamo e Eva la sera vestivano l’abito da sera, e che la Civiltà è cambiata con il passaggio alla foglia di fico identica nei due sessi, ossia omo-sessuale e povera a un tempo.

 

     Per i sessi non è diverso che per l’acino d’uva:

     la percezione visiva di esso lo lascia nell’inesistenza fino all’atto di pensiero che lo genera come materia prima il cui prodotto finale è il vino, o lo champagne:

     l’abito da sera è lo champagne dei sessi, potrà poi accadere di goderne, con la sola differenza di non consumarli.

 

     Siamo dei cialtroni.

 

     La moralità riguarda solo l’intelletto.