STUPIDITÀ DI MASSA

Sabato-domenica 14-15 ottobre 2017
in anno 161 post Freud amicum natum

La stupidità (vedi ieri) di massa è un prodotto politico, come la povertà è un prodotto economico, non sono natura né dis-grazia:
sono gli Ideali nella loro purezza a istupidire, a fare impuntare a fronte bassa fino alle armi.

Da giorni vado parlando dell’Ideale di indipendenza che ha catturato milioni di Catalani, imprigionati da un indottrinamento pluridecennale che fa leva su una reminiscenza storica che delira una insostenibile analogia tra regime franchista e Stato spagnolo con la sua Costituzione:
ma peggio, fa leva sulla paranoia tutta moderna che “vede” l’ostilità dello Stato, specialmente se è un po’ più grande del borgo in cui sono nato (borgo che odio).

Non passa giorno senza che io assista alla crescente debolezza costituzionale dello Stato (il mio in particolare), che trova il suo nemico proprio nella psicologia o stupidità di massa (Massenpsychologie, Freud), che ha già prodotto enormi danni nel Novecento:
c’è psicologia di massa non “populismo”, per il quale in ogni caso il popolo è “bue”.

Non ho alcun Ideale di indipendenza, dipendo con principio di piacere dai legami sociali ossia norme che io stesso statuisco con i miei partner donna compresa, e senza porre limiti a ogni possibile partnership (universalità).

L’anoressia pratica l’Ideale di indipendenza fino all’indipendenza dall’alimento, che è un legame sociale con beneficio nutrizionale.

Non faccio che parlare di sovranità individuale, fondamento (Grund) di ogni altra.


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