DOMANDA ALLA FILOSOFIA?

Dalla prima pagina di Repubblica ieri domenica 24:
“Da Socrate a Platone, da Montaigne a Kant, le idee dei grandi pensatori escono dalle aule accademiche per aiutarci a vivere meglio”.

Non farei ai Filosofi il torto di sottrargli il frutto del loro lavoro, la legislazione risultata dal loro lavoro cioè pensiero individuale come lavoro legislativo, perché essi non sono stati altro che dei legislatori del moto umano.

Dal filosofo Freud, legislatore, ho tratto la conclusione cui il solo Kant si è avvicinato con un approdo antitetico, ossia che a essere legislatore è il pensiero come tale benché “normalmente” con approdi patologici.

Il pensiero è faber satisfactionis suae:
non domanda (vedi ieri), si permette, potendo anche incontrare compagni, per esempio perfino in qualche filosofo (non “Il Filosofo”).

Incontrare anzi produrre partner del pensiero, ecco ciò che meriterebbe la liberalità linguistica della parola “amore”.

lunedì 25 settembre 2017


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